Raccontare l’arte: Gustav Klimt, “Le tre età della donna”

le rughe che ti incorniceranno gli occhi li renderanno simili a soli splendenti, e i segni sul tuo corpo saranno la mappa delle meraviglie della tua vita, dei luoghi che hai vissuto, dei mille volti che hai incontrato e amato, ferito, ignorato.

ROA

Odierai, quando sarai vecchia, il tuo corpo stanco, e odierai le tue mani, deboli, stropicciate. Odierai la tua pelle pallida e maculata, e i tuoi occhi infossati, lucidi. Odierai la linea rauca della tua voce, e l’acquarello verde delle tue gambe, i tuoi capelli di un grigiore scomposto, sbiaditi, e le tue ossa troppo fragili. Ma, bambina mia, sbaglierai: le rughe che ti incorniceranno gli occhi li renderanno simili a soli splendenti, e i segni sul tuo corpo saranno la mappa delle meraviglie della tua vita, dei luoghi che hai vissuto, dei mille volti che hai incontrato e amato, ferito, ignorato. Non sarai il fantasma della tua giovinezza, ma dovrai riuscire a riappacificarti con il ricordo delle tue guance rosse e, con la memoria del vento tra la tua chioma folta, con il sapore del movimento agile, veloce, libero. Solo allora, quando riuscirai ad accogliere dentro di te tutte le…

View original post 58 altre parole

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...