Mese: maggio 2016

Non solo a vent’anni…

 

La donna di ieri che ha fatto la Soria del nostro Paese, e non solo, quella dei vent’anni ed oltre, era una donna già cresciuta e con tante responsabilità.

Magari sposata, e forse senza amore. O addirittura monaca per volere della famiglia… insomma

5718dbf082a65una donna rinchiusa in un mondo dove non c’era spazio per i sogni, per la libertà di scegliere ciò che ella stessa più desiderava…Ne è passato del tempo da allora e anche la mentalità, per fortuna, è cambiata… ma la donna di oggi  a vent’anni, a trenta , a quaranta  e oltre com’é? E cosa desidera dalla vita?

La donna dei vent’anni è come colei che ne ha trenta, quaranta, cinquanta o più. Non cambia, migliora e basta. Il bello è riuscire a vedere sempre il presente e il futuro con quegli occhi giovani e briosi che ti rendono vincente.

A vent’anni incominci ad avere più fiducia in te stessa, hai sogni e non hai paura di chiedere tutto dalla vita; a  trenta ti fai trasportare dal vento forte della gioventù appena persa; a quaranta senti ancora il vento che soffia e a cinquanta lo vai a riprendere con la forza per ricominciare a sperare in un futuro migliore.

La passione, l’energia e l’entusiasmo non fanno parte solo di un periodo della nostra vita, sono uno stato mentale e se riesci a mantenere la voglia di continuare a sognare, di avere emozioni e cerchi di fare scelte coraggiose, non sentirai gli anni che passano, ma utilizzerai il futuro per migliorare le tue scelte.

Mi piace raffigurare la vita come se fosse un gatto, con nove vite, ognuna delle quali dura vent’anni e ogni volta puoi ricominciare.

Paola

Aung San Suu Kyi… e i diritti umani

Oggi, otto anni fa, gli Stati Uniti conferivano la Medaglia d’oro del Congresso per i diritti umani ad una donna straordinaria: Aung San Suu Kyi.

Aung San Suu Kyi

Nasce a Rangoon nel 1945, dopo aver perso il padre e seguito la madre nella sua carriera politica come Ambasciatrice della Birmania in India, studia all’Università di Oxford conseguendo la prestigiosa laurea in Filosofia, Scienze Politiche ed Economia. Nel 1988 ritorna in Birmania per stare vicino alla madre gravemente malata e prende coscienza della complicata situazione politica in cui vive il suo paese. Fortemente influenzata dai precetti di Gandhi, Suu Kyi, fonda la Lega Nazionale per la Democrazia (NLD) e, violando un bando governativo che proibiva riunioni politiche superiori a quattro persone, tiene comizi in tutta la Bimania. Per questo viene messa agli arresti domiciliari e rifiuta di scendere a patti con il Governo che le offre la libertà solo a condizione che lasci il paese. Nonostante la sua detenzione, nel 1990, il suo partito vince le elezioni con più dell’ 80% dei seggi in Parlamento, risultato che la dittatura militare rifiuta di riconoscere, annullando il voto popolare.

La storia e la forza di Suu Kyi  fanno eco in tutto il mondo, Stati Uniti e Unione Europea non mancano di fare pressioni al governo birmano per ottenere la sua liberazione, purtroppo  Aung rimarrà agli arresti domiciliari fino al 13 novembre 2013.

La vita di Suu Kyi  è un esempio più che una biografia da narrare

Nonostante i soprusi e gli avvenimenti drammatici che segnano il suo percorso, non prova senso di rivalsa, né di vendetta. Fonda la sua vita sul pensiero collettivo insegnandoci che l’umanità è un termine al singolare, perché è una sola entità, senza distinzione. Durante il suo discorso all’Università di Bologna, dove il 30 ottobre 2013 ha ricevuto la laurea honoris causa in filosofia assegnatale 13 anni prima, ci ricorda che il rancore ci mette in conflitto , ci divide e ci danneggia tutti.

La sua vita e la sua politica si costruiscono sullo stesso fondamento, quello dei diritti umani. Nulla può funzionare se si segue una linea basata solo su se stessi e le sue parole dovremmo farle nostre, perché il cambiamento si raggiunge nel quotidiano, insieme, nessuno escluso. É la volontà l’unica arma per evolvere e raggiungere gli obiettivi… e oggi Suu Kyi è Consigliere di Stato in Birmania.

Il percorso verso la democrazia nel suo paese è ancora lungo e incerto, ma per il momento le elezioni e la stampa sono libere, l’aria di cambiamento è reale…. La volontà ha vinto!