Angela Merkel: la storia della prima Cancelliera tedesca.

ANGELA MERKEL

Nel 1998 le elezioni tedesche segnano il crollo del CDU che nel 1999 viene colpito da un pesante scandalo: Kohl viene accusato di finanziamento illecito ed oltre 300 milioni di marchi tedeschi in fondi illegali vengono scoperti in un conto presso una banca di Ginevra. Mentre il popolo tedesco chiede a gran voce le dimissioni di Kohl e il CDU cerca di insabbiare la vicenda, Angela sorprende tutti con un intervento nel principale quotidiano conservatore, il Frankfurt Allgemeine, dove afferma di sentirsi moralmente offesa e afferma di ritenere necessario far chiarezza sulla vicenda, invitando l’ex mentore a dimettersi.

Dopo le dimissioni di Kohl Angela diventa la donna più importante del partito. Pur avendo messo occhio sul cancellierato decide di farsi momentaneamente da parte, aspettando il momento giusto per diventare il capo del partito. Tale momento arriva nel 2002 dopo la seconda vittoria dell’SPD di Schröder: Angela va a capo del CDU e diventa leader dell’opposizione.
Nel 2005 inizia la campagna elettorale e il momento culminante è un  dibattito TV  in cui l’allora Cancelliere dell’SPD risulta particolarmente sopra le righe, insistendo ad attaccarla sotto vari punti di vista. Angela opta per il suo solito metodo del “lasciar sgonfiare gli avversari”,  senza alzare i toni quando controbatte dopo aver lasciato parlare l’avversario.
Nello stesso anno il CDU di Angela Merkel vince le elezioni per un solo punto percentuale e diventa la prima donna Cancelliera e guida la “grosse Koalition” (grande coalizione) fino al termine del suo mandato. Per la prima volta nella storia tedesca ai vertici del panorama politico vi è una donna che porta una concezione di Leadership completamente diversa da quella a cui i tedeschi erano abituati: il suo stile è rilassato e dimesso, al super attico riservato al cancelliere preferisce un normale appartamento dove vive con il marito e nel tempo libero ama dedicarsi al giardinaggio

La sua visione politica è molto moderna e molto tedesca: è a favore del capitalismo e del libero mercato, ma allo stesso tempo appoggia i sindacati e considera imprenditori e lavoratori persone con eguali diritti. Come sempre da quando ha iniziato la sua carriera politica tende ad evitare lo scontro, cercando in questo modo di mantenere un ampio consenso che le permette di fare progetti politici a lungo termine. Alla fine del suo mandato, nel 2009, viene rieletta per la terza volta e la prima situazione critica che si trova ad affrontare è la situazione innescatasi dopo la crisi nucleare di Fukushima: i Verdi, che in Germania hanno molto peso politico ed influenzano pesantemente l’opinione pubblica, attaccano la posizione filo-nucleare della cancelliera. Per questo motivo Angela decide di documentarsi leggendo qualsiasi tipo di documento sulla sicurezza del nucleare e chiedendo costanti aggiornamenti da ogni centrale per fare poi l’annuncio shock: le centrali saranno chiuse e che la Germania deve trovare fonti alternative di energia.

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