“Il suono del tuo addio” di Luis Sepùlveda

                          Edvard Munck, “Les yeux dans les yeux” 1894
 

L’ultimo suono del tuo addio,
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto
il tempo necessario
di imparare i perché della materia.

Così, tra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.

Che i colori riflettono
l’ingenua volontà dell’occhio.

Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell’udito.

Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.

Che la strada più breve
fra due punti
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso.

Che due più due
può essere un brano di Vivaldi.

Che i geni amabili
abitano le bottiglie del buon vino.

Con tutto questo già appreso
tornai a disfare l’eco del tuo addio
e al suo posto palpitante a scrivere
La Più Bella Storia d’Amore
ma, come dice l’adagio
non si finisce mai
di imparare e di dubitare.

E così, ancora una volta
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perché La Più Bella Storia d’Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi…

 Luis Sépulveda


Che le cose si apprezzino di più quando le si perdono, è una triste, comune, verità…
In genere le donne, quelle con la D maiuscola,  ne hanno contezza anche durante la relazione, si spendono, curano, coltivano, gettano la spugna raramente.
Gli uomini, sempre in genere, si sentono quasi assillati dalla devozione, che pure hanno in principio richiesto, e finiscono più facilmente per sentire il bisogno di liberarsi da un legame, per poi accorgersi, magari troppo tardi, che il posto che li faceva sentire bene lo avevano finalmente trovato in quella donna che hanno lasciato…


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Luis Sepúlveda (Ovalle, 4 ottobre 1949 – Oviedo 16 aprile 2020) è stato uno scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista ed attivista cileno naturalizzato francese.

Edvard Munch (Løten, 12 dicembre 1863 – Ekely, 23 gennaio 1944) è stato un pittore norvegese. È stato anche simbolista, incisore e un importante precursore dell’arte espressionista. “L’urlo” (1893) è probabilmente la sua opera più conosciuta. Edvard Munch è il pittore dell’angoscia: gli unici temi che lo interessano sono la passione, la vita e la morte.

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