Dora Marr, non più all’ombra dei suoi uomini.

dora-maar-model-in-swimsuit-c.1936-1050x1247

‘Dietro ogni grande uomo c’è una grande donna’, si dice. Dietro, però… Sempre dietro!

Per fortuna ogni tanto c’è qualcuna che riesce a conquistare la prima fila. Dora Maar è sempre stata ricordata come amante e musa di Pablo Picasso. Ma era una fotografa e un’artista di prim’ordine, a cui la Tate Modern  di Londra dedica una mostra.

Dora Maar, nata Henriette Théodora Markovitch nel 1935, ha intessuto una carriera di fotografa curiosa e creativa ben prima di conoscere Picasso.

Ha iniziato a dipingere, poi è passata alla fotografia, si è dedicata alla fotografia di moda e pubblicitaria, poi alla street photography e al surrealismo. Picasso è arrivato dopo, quando lei era già un nome. Ne è diventata la musa e l’ha aiutato mentre lui dipingeva Guernica.

Poi si sono lasciati e lei se ne è andata nel sud della Francia e ha ripreso in mano i pennelli, creando paesaggi di grande suggestione.

Dora Maar, fotografa intelligente e ironica. Questa è una delle foto realizzate per pubblicizzare una crema anti-età.

Se proprio vogliamo tirare fuori Picasso, che aveva 20 anni più di lei e per tutta la durata della loro relazione non lasciò mai la compagna Marie-Thérèse Walter, possiamo farlo usando uno dei quadri meno conosciuti della Maar, in cui lei si dipinge schiena contro schiena con l’amante di Picasso in una tela di grandi dimensione intitolata ‘La conversazione’.

Dora Maar si dipinge insieme alla compagna di Picasso, che lui non lasciò mai per tutta la durata della relazione con Maar.

Dora era all’apice della sua carriera quando conobbe il pittore spagnolo. Lui era in crisi di creatività e non prendeva in mano il pennello da mesi e lei gli insegnò la tecnica del cliché verre e fotografò passo dopo passo la creazione di Guernica.

E vogliamo relegarla al ruolo di ‘amante di?’.

Se capitate per Londra rendetele omaggio: questa mostra lo fa con 250 tra foto e dipinti.

È vero, c’è anche qualche pezzo di Picasso in mostra, tanto per non dimenticarsi di lui (e chi può dimenticarsi di uno così ingombrante?)  ma le luci dei riflettori sono, per una volta, su di lei.

 

Fonte: sito permesola