Carol, un film dove amore e passione sono i protagonisti

Siamo nella New York del 1952. Therese (Rooney Mara) è una giovane e introversa commessa dei grandi magazzini di Mahattan, Carol (Cate Blanchett) è una donna sopraffina ed elegante che in cerca di un regalo di Natale si aggira per il centro commerciale. Le due si incontrano, prima con lo sguardo poi verbalmente. Carol decide di comprare un trenino per la figlia, dimentica i guanti sul bancone. Therese glieli fa riavere a da lì si trovano sedute davanti ad un caffè a scrutarsi.
carol2-xlargeNella vita di Carol, donna sofisticata e sicura di sé, c’è un marito dal quale vuole divorziare che la ama ancora e una splendida figlia dalla quale non si vuole separare. Nella vita di Therese c’è Richard che la vuole sposare e l’amore per la fotografia. Nessuna delle due è soddisfatta delle proprie relazioni e di ciò che la società impone di essere, nessuna delle due può veramente esprimersi ed essere se stessa se non stando assieme. E qual è l’unico modo di stare assieme? Scappare. Scappare verso ovest con un lungo viaggio in macchina che per un attimo fa dimenticare l’America della Guerra Fredda e una società che vedeva l’omosessualità come un disturbo, una malattia. Ma non solo, scapperanno anche da una famiglia e da delle istituzioni che credono che una donna che ama un’altra donna non possa allevare adeguatamente una figlia. Scappano dalla costrizione di dover rispecchiare la perfezione dei valori ipocriti di questa società.
Nonostante tutto, durante questo viaggio Therese e Carol scopriranno amore e passione, ma torneranno presto alla realtà che le attanaglia.

9920603_origTodd Haynes, regista di Carol, tratta la vicenda da prospettive diverse che vanno dal piano sociale a quello di genere: Carol che è una donna che appartiene alla borghesia, non lavora, ha il vizio del fumo e dell’alcol e vive nella sua bella villa, mentre Therese fa parte del “popolo”, è ingenua e si dedica completamente alla fotografia, il suo unico metodo di espressione. Dall’altra parte c’è la prospettiva del genere, siamo davanti ad una società patriarcale dove la donna non può scegliere e l’uomo si trova profondamente ferito nell’orgoglio nel momento in cui viene rifiutato.

Perché vedere questo film? Perché Carol viene interpretata da una Cate Blanchett che lascia senza parole. Occhi di ghiaccio, incantevole, forte, perfetta nel suo ruolo.
Non si può non notare la fotografia magistrale e i costumi che ti riportano agli anni cinquanta. Non si può non rimanere esterrefatti da una recitazione sublime.

Perché non vederlo? Perchè non c’è niente di nuovo. L’animo di Carol pervade il film lasciando totalmente in penombra il personaggio di Therese che non riesce a venir fuori.  Anche nelle scene in cui c’è l’effettiva possibilità di creare un po’ di suspense e pathos, l’occasione non viene sfruttata del tutto e questo non permette allo spettatore di venir coinvolto totalmente nella storia.

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