Orgoglio e pregiudizio: un romanzo non in controtendenza coi tempi!

“E’ verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie

lizdar“Pride and Prejudice,” scritto tra il 1796 e il 1797 e pubblicato nel 1813, è il più celebre romanzo della scrittrice inglese Jane Austen, la quale è stata una delle prime voci ad alzarsi per denunciare la condizione di subalternità della donna di fronte ad una cultura che era esclusivo appannaggio dell’universo maschile.
Ambientato nell’Inghilterra ottocentesca, il romanzo si presenta come un affresco molto fedele dell’epoca, caratterizzata dal netto imporsi della borghesia, che con la rivoluzione industriale conquistava il potere economico e politico, e da una società che considerava il matrimonio l’unico modo per garantire alla donna rispetto ed autonomia. Ci si sposava più per interesse che per amore. Il denaro era infatti alla base delle relazioni sentimentali, contava molto anche l’estrazione sociale, visto che molte unioni non si realizzavano proprio perchè la sposa aveva dei parenti di basso ceto rispetto allo sposo, o viceversa.

 

Il tema principale risulta evidente sin dalle prime battute dell’opera, emblematico l’incipit: “E’ verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie”. Per quanto concerne la trama, il romanzo narra le vicende della famiglia Bennet, composta da Mr e Mrs Bennet e dalle loro cinque figlie; Jane Elizabeth, Mary, Kitty e Lyidia, ognuna delle quali ha un carattere e un modo di agire completamente diverso dalle altre.

La vita dei protagonisti scorre normalmente fino a quando si trasferisce a Netherfield un ricco scapolo, Mr. Bingley, assieme alle sorelle e ad un caro amico (Mr. Darcy) . Mrs Bennet vede subito nel suo nuovo vicino un possibile marito per  le sue ragazze e fa di tutto per farlo incontrare con le sue figlie. I vari balli in cui è impegnata tutta l’alta società favoriscono la conoscenza tra Bingley e Jane, la maggiore delle sorelle. Ma oltre a questa storia d’amore, c’è un altro incontro che nel corso del racconto acquisirà sempre maggiore importanza: quello tra Mr Darcy ed Elizabeth. L’odio iniziale tra i due è la colonna portante del libro della Austen, poichè spiega la superficialità istintiva dell’uomo e la testardaggine nel credere che la prima impressione sia quella giusta.

Infinitamente superiore all’amico Bingley per educazione ricevuta e ricchezza, a  primo impatto Darcy appare agli occhi di tutti come un tipo egoista, superbo, orgoglioso e altezzoso, anche se il suo vero carattere è ben diverso e si scoprirà solo più avanti.

I rapporti tra Elizabeth e Darcy non si presentano facili all’inizio, in quanto le barriere sociali li pongono in contrasto. Da una parte c’è l’orgoglio di Darcy, che subisce un colpo terribile quando si rende conto di essere innamorato di una donna di ceto inferiore con una famiglia così poco opportuna. Dall’altra c’è il pregiudizio di Elizabeth nei confronti di un uomo che in un primo momento l’aveva guardata con sufficienza e che dopo l’aveva chiesta in matrimonio in modo così offensivo. Entrambi però nel corso della storia crescono interiormente, si ricredono e si rendono conto dei propri errori, coronando la storia d’amore con un matrimonio felice.
Ma ciò su cui ritengo opportuno soffermarsi è la figura di Elizabeth Bennet. Bella, ma non bellissima, con occhi fuori dal comune, conquista il miglior partito possibile, grazie alla sua intelligenza e al suo carattere fermo. Elizabeth è infatti l’unica in famiglia capace di capire le situazioni e di prendere in relazione ad esse decisioni appropriate, è sempre cosciente di ciò che fa e cerca di agire con la massima razionalità. La giovane donna è sempre messa a dura prova per l’imbarazzo che le provoca la sua famiglia: una madre frivola e volgare come le sorelle minori e un padre disinteressato e cinico. Prova invece un grande e sincero affetto per la sorella maggiore, Jane che è considerata la più bella di tutte le ragazze della famiglia, oltre ad avere un buon carattere.
Elizabeth è un’eroina moderna perchè rifiuta un matrimonio senza amore con un uomo ridicolo e noioso anche se benestante e affronta a viso aperto la terribile Lady Catherine De Bourgh, nobildonna che la ritiene immeritevole del nipote Mr. Darcy. Man mano che la storia procede il personaggio di Lizzy diventa sempre più complesso dal punto di vista psicologico e si scopre la sua capacità di ribellarsi al rigido classismo dell’epoca.

Si può affermare che attraverso questo personaggio, la Austen abbia delineato la sua immagine di donna ideale, dotata di una forza morale e di un’intelligenza tali da farla apprezzare sia dagli uomini che dalle donne, ma anche di sensibilità e femminilità. Una donna che non ha paura di sfidare le convenzioni del tempo, esprimendo liberamente la propria opinione sempre e comunque. In sostanza la Lizzy della Austen non rispecchia affatto l’ideale di donna settecentesca inglese. A ben guardare in lei si può cogliere una sorta di “anticonformismo” tutto al femminile, un attacco al privilegio degli uomini, dichiarando apertamente il diritto delle donne all’indipendenza.

E che dire del giovane Darcy, che ha trovato in Lizzy la sua anima gemella e pur di coronare la sua storia d’amore accetta un matrimonio sconveniente e va incontro all’ira di Lady Catherine de Bourgh, che lo vorrebbe imparentato con sua figlia. Darcy rappresenta un uomo controcorrente per l’epoca perchè riesce a farsi guidare dal sentimento e dalla ragione, rinunciando a seguire quelle opprimenti convenzioni sociali, che lo avrebbero costretto ad un matrimonio infelice.

In conclusione, Pride and Prejudice va considerata una della più belle storie d’amore mai scritte. Una storia ironica e intelligente, in cui i personaggi sono caratterizzati in modo dettagliato e le differenze di classe, le vanità e le debolezze della vita domestica sono descritte in modo arguto e implacabile. Non a caso di Orgoglio e Pregiudizio, sono state realizzate due trasposizioni cinematografiche (1940 e 2005) e ben sette serie televisive (la prima nel 1938).
La celebre opera della Austen ha ispirato anche film come ‘Il diario di Bridget Jones’ (dove tra le altre cose Colin Firth è il Mr Darcy della serie tv del ’95 e si chiama Darcy) e l’ Hollywoodiano ‘Matrimoni e pregiudizi’.

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Paola Chirico

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